Pensava di aver sbagliato mestiere. In realtà stava imparando a guidare le persone
In questo articolo Vincenzo Sponsillo racconta la storia di un giovane capo reparto che, un pomeriggio, entrò nel suo ufficio convinto di aver sbagliato mestiere. Conosceva il reparto, il lavoro, gli ordini e i numeri, ma si sentiva in difficoltà nella gestione delle persone. Vincenzo capì che il problema non era la mancanza di capacità, ma la pressione di dover dimostrare ogni giorno di essere all’altezza del ruolo. Attraverso il confronto, l’ascolto e il tempo, quel giovane responsabile imparò a parlare meno, ascoltare di più e far crescere gli altri. Anni dopo diventò un direttore stimato, riconosciuto soprattutto per una qualità: la capacità di ascoltare.
Quel ragazzo voleva licenziarsi. Sei mesi dopo guidava una squadra di 18 persone
In questo articolo Vincenzo Sponsillo racconta una storia vera vissuta nella Grande Distribuzione. Un giovane collaboratore di 24 anni, educato, affidabile e silenzioso, entrò nel suo ufficio deciso a lasciare l’azienda perché non si sentiva abbastanza bravo. Vincenzo capì che il problema non era la mancanza di talento, ma la mancanza di fiducia. Iniziò così a osservarlo meglio, scoprendo una qualità rara: la capacità naturale di aiutare gli altri, creare fiducia e sostenere i colleghi. Attraverso piccoli incarichi progressivi, quel ragazzo ritrovò sicurezza e, sei mesi dopo, arrivò a guidare una squadra di 18 persone. Una storia che dimostra quanto sia importante, per un leader, non fermarsi alla performance attuale, ma saper riconoscere il potenziale nascosto nelle persone.
Quella mattina tutti volevano sospenderlo. Io decisi di ascoltarlo
In questo articolo Vincenzo Sponsillo racconta una storia vera vissuta durante la sua esperienza come Responsabile Vendite di una rete di supermercati. Un direttore di punto vendita, un tempo tra i migliori della rete, era finito al centro di una situazione critica: fatturato in calo, clima interno pesante, collaboratori demotivati e tensioni continue. Tutti chiedevano un provvedimento disciplinare, ma Vincenzo decise di andare oltre l’errore e ascoltare la persona. Scoprì così mesi di pressione, insonnia, paura di non essere più all’altezza e solitudine. Da quella scelta nacque un percorso di recupero umano e manageriale che riportò il direttore e il punto vendita a risultati importanti.


